La Direttiva Europea EPBD 2024 (Energy Performance of Buildings Directive, nota come Direttiva Case Green), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE l’8 maggio 2024 ed entrata in vigore il 28 maggio 2024, e’ la norma che definisce il percorso di decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo entro il 2050. Non impone, nella versione definitiva, obblighi di ristrutturazione ai singoli proprietari: fissa obiettivi aggregati nazionali, che ogni Stato membro deve raggiungere come preferisce, scegliendo la propria combinazione di incentivi e disincentivi.
In Italia, il recepimento formale e’ in corso. Il Decreto Requisiti Minimi MASE (D.M. 28 ottobre 2025), entrato in vigore il 3 giugno 2026, aggiorna le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici, ma non esaurisce il percorso di recepimento. Il termine per il recepimento completo era il 29 maggio 2026: l’Italia e’ in ritardo, ma i mercati finanziari e immobiliari non aspettano i calendari legislativi.
1. Cosa Prevede la Direttiva Case Green per i Condomini
Gli obiettivi della Direttiva per il patrimonio residenziale si articolano su due orizzonti temporali. Entro il 2030, l’Italia deve ridurre del 16% i consumi energetici medi del suo parco residenziale. Entro il 2035, la riduzione richiesta sale al 20-22%. Questi obiettivi si applicano al parco edilizio aggregato, non ai singoli immobili: e’ il Governo a decidere come distribuire gli interventi necessari. La Commissione Europea ha chiarito che la priorita’ deve essere data agli edifici con le peggiori prestazioni energetiche (classi F e G), che dovranno essere i candidati principali agli interventi.
La Direttiva introduce anche il Passaporto di Ristrutturazione: un fascicolo digitale dinamico che definisce una tabella di marcia di interventi per portare progressivamente l’edificio verso le zero emissioni entro il 2050. E’ uno strumento volontario oggi, ma e’ destinato a diventare il riferimento per la pianificazione degli interventi di riqualificazione nei prossimi anni.
Cosa e’ gia’ in vigore dal 2025: lo stop agli incentivi fiscali per le caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili (in vigore dal 1° gennaio 2025). Cosa e’ in vigore dal 2026: il Decreto Requisiti Minimi MASE, che aggiorna i valori di trasmittanza termica e le metodologie di calcolo per i nuovi interventi.
2. Il Patrimonio Condominiale Italiano: Quanto e’ Esposto al Rischio
I dati SIAPE-ENEA (settembre 2025) restituiscono un quadro chiaro: il 45,3% degli immobili residenziali italiani censiti si trova in classe F o G. Questi edifici sono quelli con i consumi energetici piu’ alti e il maggiore potenziale di risparmio. Sono anche quelli che oggi soffrono il piu’ marcato Brown Discount sul mercato immobiliare, con prezzi in calo di circa il 4% nel 2025 (Banca d’Italia, Relazione Annuale 2025) e tempi di vendita fino a tre volte superiori rispetto agli immobili efficienti.
Secondo Nomisma, raggiungere il target europeo del -16% entro il 2030 richiede interventi su 1,74 milioni di edifici (4,73 milioni di unita’ abitative), con un costo medio di 24.846 euro per unita’ (15.000 euro per i condomini, molto inferiore alle case unifamiliari grazie alle economie di scala). Il risparmio energetico medio post-intervento e’ di 12,1 euro al metro quadro all’anno (Humans&Data su dati Harley&Dikkinson, gennaio 2026), che per un appartamento da 80 mq significa quasi 970 euro all’anno in meno sulle bollette.
3. Le Conseguenze per i Condomini Non Conformi: Mercato, Credito e Valore
Le conseguenze per gli immobili energeticamente inefficienti non attendono il recepimento formale degli obblighi: il mercato le sta producendo gia’ oggi. Sul fronte delle compravendite, gli immobili in classe F e G si vendono in 180 giorni contro i 60-90 delle classi A e B, con un differenziale di prezzo che puo’ superare il 40%. La quota di immobili in classe G sul transato e’ scesa dal 67% del biennio 2022-2023 al 59,6% nel biennio 2024-2025 (USEC, su dati FRIMM e OMI/ENEA): un segnale chiaro di spostamento strutturale della domanda verso l’efficienza.
Sul fronte del credito ipotecario, le banche hanno gia’ iniziato a incorporare la classe energetica nei criteri di erogazione. I mutui green (per immobili in classe A o B, o per ristrutturazioni con riduzione dei consumi del 30%) rappresentano oggi il 20% delle nuove erogazioni e offrono spread ridotti fino allo 0,4% rispetto ai mutui ordinari. Chi vuole vendere o rifinanziare un immobile in classe F o G si trova in una posizione strutturalmente svantaggiata rispetto a chi ha gia’ effettuato gli interventi.
Il rischio normativo futuro e’ l’elemento che rende il tema piu’ urgente: se il Governo italiano adottera’ misure di disincentivo per gli immobili piu’ inefficienti (imposte sulle transazioni piu’ elevate, limitazioni di accesso al credito, obblighi di ristrutturazione prima della vendita), chi non si sara’ adeguato in anticipo si trovera’ a farlo sotto pressione, con meno tempo, meno incentivi e piu’ urgenza.
4. Come Prepararsi: il Piano di Adeguamento Energetico Progressivo
La risposta pratica alla Direttiva Case Green per un condominio non e’ l’attesa della normativa italiana definitiva: e’ avviare subito il percorso di diagnosi e pianificazione, mentre gli incentivi fiscali sono ancora al loro massimo storico (2026) e il mercato premia chi interviene in anticipo.
Percorso pratico: dal condominio in classe G al piano di adeguamento
- APE condominiale: commissione a un certificatore energetico abilitato della diagnosi energetica dell’edificio. Costo: 500-1.500 euro. Produce: la classe energetica attuale, le principali fonti di dispersione, le raccomandazioni di miglioramento con stima del risparmio energetico atteso.
- Piano di interventi per priorita’: sulla base dell’APE, identificazione degli interventi con il miglior rapporto costo/risparmio energetico e il piu’ alto impatto sulla classe energetica. Priorita’ tipica: impianto termico, poi involucro, poi produzione rinnovabile.
- Simulazione economica: calcolo del costo netto per condOmino tenendo conto delle detrazioni fiscali disponibili nel 2026 (Ecobonus 65-75%, Bonus Ristrutturazione 50%) e del risparmio annuo sulle bollette. Da presentare in assemblea prima della delibera.
- Delibera assembleare: presentazione del piano in assemblea, con APE, simulazione economica e piano di interventi. Delibera con le maggioranze appropriate per ciascun tipo di intervento.
- Esecuzione e monitoraggio: cantiere, APE post-operam, comunicazione ENEA, certificazione delle quote detraibili per condOmino.
EGIM supporta gli amministratori partner in tutto questo percorso: dalla commessa dell’APE condominiale alla delibera, dalla supervisione del cantiere alla gestione degli adempimenti fiscali. Per approfondire, si rimanda al servizio di Gestione Lavori Straordinari EGIM.
Domande Frequenti sulla Direttiva Case Green
La Direttiva Case Green impone obblighi di ristrutturazione ai condomini italiani?
Quali edifici sono esclusi dalla Direttiva Case Green?
Cosa cambia concretamente per i condomini italiani nel 2026?
Hai un condominio in classe F o G e vuoi sapere da dove iniziare?
EGIM offre un percorso integrato di advisory energetica: dall’APE condominiale alla simulazione economica degli interventi, dalla delibera assembleare alla supervisione del cantiere. Agire nel 2026 significa accedere alle aliquote di detrazione piu’ alte e anticipare la pressione normativa in arrivo.
Leggi anche: Gestione Lavori Straordinari EGIM
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Fonti citate nell’articolo
- Direttiva UE 2024/1275 (EPBD / Case Green), obiettivi -16% consumi entro 2030, -20-22% entro 2035
- Decreto Requisiti Minimi MASE (D.M. 28 ottobre 2025), in vigore dal 3 giugno 2026
- SIAPE-ENEA (settembre 2025), 45,3% patrimonio residenziale italiano in classe F o G
- Nomisma (aprile 2026), famiglie e crisi energia: costo medio riqualificazione 24.846 euro, 1,74 milioni edifici da adeguare
- Banca d’Italia, Relazione Annuale 2025 (maggio 2026), -4% valore immobili F/G, +2% A/B nel 2025
- USEC / FRIMM e OMI/ENEA, quota immobili classe G scesa dal 67% al 59,6% sul transato 2024-2025
- Humans&Data su dati Harley&Dikkinson (gennaio 2026), risparmio medio 12,1 euro/mq/anno post-riqualificazione
- BibLus-ACCA (maggio 2026), direttiva case green: guida completa alle novita’
- ClimaX Group (maggio 2026), direttiva case green scadenza maggio 2026: classe F e G
- EffettoCasaRoma.it, direttiva case green: quanto vale davvero la tua casa oggi